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Documenti doganali per spedire all’estero

Francesca Vannucci
Francesca Vannucci
Communication Specialist
5 min.
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Documenti doganali per spedire all’estero: la checklist completa per le PMI italiane

Spedire all’estero apre enormi opportunità per una PMI, ma è fondamentale preparare correttamente la documentazione doganale. Un documento mancante o compilato male è la causa più frequente di ritardi e blocchi in dogana. In questa guida trovi la checklist completa dei documenti che servono per spedire pacchi all’estero, spiegati passo dopo passo.

Questo articolo tratta di:

  1. Codice EORI: il primo passo per esportare
  2. Fattura commerciale e fattura proforma
  3. Lettera di vettura (AWB)
  4. Dichiarazione di libera esportazione
  5. Dichiarazione di origine e dichiarazione di origine
  6. Codici HS / TARIC
  7. Tabella riassuntiva

Codice EORI: la “patente” per esportare

Il codice EORI (Economic Operator Registration and Identification) è il primo passo per qualsiasi PMI italiana che spedisce verso Paesi extra-UE. Si tratta di un codice identificativo unico che la dogana utilizza per riconoscere l’operatore economico in tutte le operazioni di import ed export. Senza codice EORI la merce non può essere sdoganata.

I titolari di partita IVA che effettuano operazioni doganali devono verificare di essere registrati nel sistema EORI. In assenza di registrazione, l'esportatore dovrà richiedere l’attribuzione del codice EORI all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente, secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Quali documenti servono per spedire all’estero

Non tutte le spedizioni richiedono gli stessi documenti. Alcuni sono sempre obbligatori, come la fattura e la lettera di vettura, mentre altri dipendono dalla destinazione, dal valore e dal tipo di merce. Nei prossimi paragrafi vediamo uno per uno i documenti doganali che ti servono per spedire all’estero senza intoppi.

Fattura commerciale e fattura proforma

fattura

La fattura commerciale accompagna una vendita reale e riporta i dati obbligatori: mittente e destinatario, costo del trasporto, descrizione della merce, valore, valuta, numero di fattura e origine preferenziale (se applicabile). La fattura proforma, invece, è un documento che si usa quando NON c’è una vendita: per campioni senza valore commerciale, spedizioni tra privati, regali o merce inviata per riparazione. È importante però ricordare che questo tipo di documento non è accettato da tutti i Paesi. In entrambi i casi il documento serve per poter dimostrare in modo credibile il valore della merce alla dogana.

Per entrambe le tipologie di fattura è importante fare attenzione alla corretta compilazione dei campi:

  • CONSIGNOR/SHIPPER/SHIP FROM: indica il campo del mittente, in assenza di altre indicazioni coincide con l’esportatore.
  • EXPORTER: indica il campo dell’esportatore e può coincidere con il mittente.
  • CONSIGNEE/RECEIVER/SHIP TO: indica il campo del destinatario ricevente la spedizione, in assenza di altre indicazioni coincide con l’importatore.
  • IMPORTER/IOR/SOLD TO/BILL TO: indica il campo dell’importatore, può coincidere con il ricevente.
  • FREIGHT: indica il campo del costo di trasporto. Se indicato in fattura, verrà poi utilizzato in fase di dichiarazione, altrimenti verrà integrato in base ai listini clienti, in applicazione della normativa unionale vigente (art. 68 e seguenti del regolamento UE 952 del 2013 del Codice Doganale Unionale).
  • DESCRIZIONE DELLA MERCE: Deve essere dettagliata e precisa, indicando anche la voce doganale, se possibile.
  • VALORE E VALUTA: Ogni articolo deve essere accompagnato dal suo valore e dalla valuta utilizzata.
  • NUMERO DI FATTURA: Deve essere univoco per identificare la fattura.
  • ORIGINE PREFERENZIALE: Se applicabile, può consentire esenzioni totali o parziali dal dazio.

Lettera di vettura (AWB)

La lettera di vettura è un documento essenziale per creare tutte le spedizioni, non solo quelle destinate fuori dall'Unione Europea. Dal punto di vista legale l’AWB è una ricevuta di presa in carico della merce: certifica l’avvenuto invio, include un codice di tracking per monitorare il pacco durante il tragitto, riporta i termini contrattuali principali e contiene le indicazioni specifiche di contenuto e peso volumetrico del prodotto. Con DHL Express l’AWB viene generato automaticamente al momento della creazione della spedizione.

La dichiarazione di libera esportazione

dichiarazione di libera esportazione

La Dichiarazione di Libera Esportazione (o DLE) è il documento che attesta che la merce non è soggetta a restrizioni all'esportazione; deve essere compilato e sottoscritto per ogni esportazione dall’esportatore, che è legalmente responsabile della veridicità e dell'accuratezza delle informazioni fornite. Di seguito i principali elementi della DLE: 

  • CODICE EORI: i titolari di partita IVA devono verificare che questa sia abilitata anche come codice EORI; in assenza, il cliente dovrà richiederne l’abilitazione in autonomia all’Agenzia delle Dogane territorialmente competente.
  • DIVIETI E RESTRIZIONI: in base al tipo merce e/o al paese di destinazione, è necessario verificare l’eventuale esistenza di restrizioni o divieti.
  • DUAL USE: è necessario verificare se si tratta di merce classificata come dual use:
    • in caso negativo, nella Dichiarazione di Libera Esportazione si deve dichiarare che il materiale non rientra nell’elenco dei beni previsti dal Reg. (UE) n. 821/2021 o successive modifiche.
    • in caso positivo, è necessario allegare la licenza Dual use.
  • CONVENZIONE DI WASHINGTON: l’esportatore deve verificare se si tratta di merce rientrante nella Convenzione di Washington per la protezione di specie di flora e fauna selvatiche:
    • in caso negativo, nella Dichiarazione di Libera Esportazione si deve dichiarare che il materiale NON rientra tra quello protetto dalla Convenzione di Washington.
    • in caso positivo, è necessario allegare la licenza CITES e preavvisare la spedizione indicando *CITES* nel campo “descrizione merce” in lettera di vettura.
  • ORIGINE PREFERENZIALE: se la merce ha origine preferenziale “Italia” e si intende richiedere l’emissione di un certificato di circolazione (EUR1-ATR-EURMED), è necessario compilare la Dichiarazione di Libera Esportazione spuntando il relativo campo.

Se si tratta di merce in transito, destinata a motonave/bordo aereo, in uscita per riparazione o che, in generale, necessita di una gestione doganale non ordinaria, è fondamentale che ciò venga espressamente indicato in fattura e nel campo “Descrizione merce” in lettera di vettura (per esempio *SDOG*).

Dopo lo sdoganamento della spedizione, a questa viene associato un MRN (Movement Reference Number); una volta che la merce lascerà fisicamente il territorio italiano, l’MRN otterrà il visto uscire e l’esportazione potrà dirsi conclusa. La CDE (Comunicazione di avvenuta esportazione) è il documento che viene restituito al cliente e che contiene l’indicazione dell’MRN e dei principali dati dell’esportazione.

Dichiarazione di origine ed EUR.1: dimostrare l’origine della merce

Certificato di origine non preferenziale

Il certificato di origine attesta il Paese in cui la merce è stata prodotta ed è rilasciato dalla Camera di Commercio competente. Viene richiesto da alcuni Paesi extra-UE ed è in taluni casi previsto per lo sdoganamento all'importazione.  

Origine preferenziale

Per beneficiare di dazi ridotti o nulli previsti dagli accordi di libero scambio, l'origine preferenziale della merce deve essere dimostrata mediante specifiche prove documentali, quali certificati di circolazione (ad esempio EUR.1), dichiarazioni di origine su fattura o attestazioni di origine REX o altre indicazioni previste dal singolo accordo commerciale. Se esporti verso un Paese che ha accordi di libero scambio con l'UE, l'indicazione di origine preferenziale può rendere la tua merce più competitiva.

Codici HS e TARIC: classificare correttamente la merce

Ogni prodotto ha un codice che ne definisce la classificazione doganale. Il codice HS è il sistema armonizzato a 6 cifre, riconosciuto a livello mondiale; il TARIC è l’estensione dell'Unione Europea fino a 10 cifre, utilizzata per individuare i dazi applicabili e le specifiche misure doganali dell'UE. Una classificazione errata è una delle cause più comuni di ritardi, contestazioni e sanzioni. Per individuare il codice corretto puoi usare il portale My Global Trade Services, una piattaforma gratuita che ti aiuterà a comprendere le normative sulle spedizioni internazionali. 

Tabella riassuntiva — quale documento serve e quando

DocumentoQuando è obbligatorioChi lo compilaDove si ottiene

Codice EORI

Sempre, per export extra-UE

L’azienda (una tantum)

Agenzia delle Dogane (ADM)

Fattura commerciale

Ogni vendita di merce

Il mittente/esportatore

Interna all’azienda

Fattura proforma

Merce senza vendita (campioni, regali)

Il mittente/esportatore

Interna all’azienda

Lettera di vettura (AWB)

Ogni spedizione

Generata da DHL 

DHL Express

Dichiarazione di libera esportazione

Ogni esportazione

Esportatore

 Dichiarazione di Libera Esportazione

Certificato di origine

Su richiesta del Paese di destino

La Camera di Commercio

Camera di Commercio

Origine preferenziale (EUR.1)

Export verso Paesi con accordo UE

Il mittente / dogana

Agenzia delle Dogane

 

*I documenti effettivamente obbligatori dipendono dalla destinazione e dal valore della spedizione.

Come può aiutarti DHL Express

Per una PMI che esporta, il vero valore è avere un partner che semplifica la dogana: con DHL Express hai un referente commerciale dedicato, la generazione automatica dei documenti di trasporto e il supporto di esperti doganali che seguono la spedizione end-to-end. Così eviti blocchi e ritardi e ti concentri sul tuo business. 

 

Domande frequenti (FAQ)

Dipende dalla destinazione. Per spedizioni extra-UE servono almeno codice EORI, fattura, lettera di vettura (AWB) e la dichiarazione di libera esportazione; possono aggiungersi certificato di origine, certificati di circolazione (ad esempio EUR.1), dichiarazioni di origine su fattura o attestazioni di origine REX o altre indicazioni previste dal singolo accordo commerciale.

La fattura proforma si usa quando non c’è una vendita: campioni senza valore commerciale, regali, sostituzioni in garanzia o merce inviata per riparazione. Ricorda però che la fattura proforma non è accettata da tutti i Paesi.

 

Il codice EORI è rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e si richiede per via telematica.

L’AWB (Air Waybill) è il documento di trasporto emesso da DHL: attesta la presa in carico della merce, ma non è un titolo di proprietà. Con DHL Express viene generato automaticamente.

No. È richiesto solo da alcuni Paesi di destinazione. L’EUR.1 (o altri documenti come il certificato di circolazione, la dichiarazione di origine su fattura o attestazione di origine REX), invece, serve quando si vuole beneficiare di dazi ridotti o nulli previsti dagli accordi di libero scambio.

Un errore nei documenti doganali è la causa più frequente di ritardi, costi aggiuntivi e blocchi in dogana. Per questo conviene affidarsi a un partner esperto come DHL Express.