Documenti doganali per spedire all’estero: la checklist completa per le PMI italiane
Spedire all’estero apre enormi opportunità per una PMI, ma è fondamentale preparare correttamente la documentazione doganale. Un documento mancante o compilato male è la causa più frequente di ritardi e blocchi in dogana. In questa guida trovi la checklist completa dei documenti che servono per spedire pacchi all’estero, spiegati passo dopo passo.
Questo articolo tratta di:
- Codice EORI: il primo passo per esportare
- Fattura commerciale e fattura proforma
- Lettera di vettura (AWB)
- Dichiarazione di libera esportazione
- Dichiarazione di origine e dichiarazione di origine
- Codici HS / TARIC
- Tabella riassuntiva
Codice EORI: la “patente” per esportare
Il codice EORI (Economic Operator Registration and Identification) è il primo passo per qualsiasi PMI italiana che spedisce verso Paesi extra-UE. Si tratta di un codice identificativo unico che la dogana utilizza per riconoscere l’operatore economico in tutte le operazioni di import ed export. Senza codice EORI la merce non può essere sdoganata.
I titolari di partita IVA che effettuano operazioni doganali devono verificare di essere registrati nel sistema EORI. In assenza di registrazione, l'esportatore dovrà richiedere l’attribuzione del codice EORI all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente, secondo le modalità previste dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Quali documenti servono per spedire all’estero
Non tutte le spedizioni richiedono gli stessi documenti. Alcuni sono sempre obbligatori, come la fattura e la lettera di vettura, mentre altri dipendono dalla destinazione, dal valore e dal tipo di merce. Nei prossimi paragrafi vediamo uno per uno i documenti doganali che ti servono per spedire all’estero senza intoppi.
Fattura commerciale e fattura proforma